Domenica, già lunedì

Non so ancora cosa sto scrivendo. Ma scrivo perché dopo qualche bicchiere di vino (una bottiglia gentilmente donata da quel buongstaio di mio padre) ci sono sempre troppe parole che restano a struggersi nel posto dove nascono le favole. Allora devo liberarne qualcuna.

Mi sentirei bene, se la vita fosse un’eternità di momenti come questo. Purtroppo però si deve lavorare, guadagnare, mangiare e morire. Quindi l’istante di adesso è un’eccezione.
Vale la pena goderselo.

Tra le altre cose devo sottolineare una grande fonte di emozione piacevole. Due miei amici si sposano sabato prossimo. Qualche settimana fa lei mi ha chiamato al telefono per preannunciarmi l’invito alla cerimonia. La cosa mi ha un po’ sorpreso, dal momento che non ci vediamo spesso. Però mi sento lusingato. A rifletterci bene ho avuto una parte importante nel trovare un lavoro ad entrambi. E soprattutto sono stato sincero, cosa che non mi è costata fatica alcuna, ma comunque rara di questi tempi.

Nel giorno più importante della loro vita, hanno deciso di invitarmi. Questo è il punto. Al di fuori di ogni specie di calcolo sociale, di ogni apparenza pretestuosa, potevano senza problemi dimenticarsi di me, ed invece con gentili e calorose parole sono stato invitato a condividere quella giornata.

Allora ci sarò, augurando ai due sposi il meglio che la vita può offrire loro.

Insegnando s’impara

Il regista ha modificato alcuni dettagli di diverse scene per un effetto migliore, in vista delle date al chiuso del prossimo autunno. Mentre lui lavorava su alcuni passaggi, chi non era impegnato s’è messo a provare – da solo o con altri – sulle proprie battute.

Io ho dato qualche suggerimento alla più giovane del gruppo. La sua esperienza teatrale è quasi nulla, riducendosi a poche battute in questo spettacolo. In compenso sembra dotata di una intelligenza pronta, ed è stato facile farle capire cosa intendevo dire con le mie indicazioni. E’ molto bello trasmettere un pochino della propria esperienza. O forse è questione di orgoglio nel vedermi ascoltato così attentamente. Il vecchio saggio. In effetti ero anche inspiegabilmente imbarazzato. Forse è così che ci si sente quando si è padre. La differenza d’età c’è tutta. Quando io ho debuttato nel teatro, lei non era ancora nata.

La prossima settimana la sua recitazione sarà migliorata, ed io sarò molto orgoglioso di lei.

La ruota ed il palcoscenico

Riprese le prove dopo la pausa estiva.
Ci sono quattro facce nuove in compagnia. Provengono da tre anni al Teatro Stabile, dunque mi aspetto che siano tutt’altro che novizi nelle cose teatrali. Tre sono donne.

Una di loro, come me, non parla il dialetto locale. Ai miei occhi questo è un pregio, nonostante possa rappresentare una piccola difficoltà in più per un gruppo (ed un regista) abituato al teatro dialettale. Difficoltà che alla fine si traduce in una ricchezza in più, una volta portata sul palcoscenico. Lo spettacolo di quest’anno lo dimostra.

Un’altra delle nuove ragazze credeva di avermi già visto da qualche parte. Abbiamo stabilito che è stato quando sono apparso in televisione durante un programma di divulgazione scientifica, poche settimane fa.

Le canzoni dello spettacolo ce le ricordiamo abbastanza bene. E pure le rispettive posizioni. Domani riprendiamo anche con il recitato. Decisamente non sono più il nuovo elemento di un anno fa, quando il gruppo s’è rinnovato per buona parte. Oggi ne sono parte, come confermano le mie sensazioni e gli altrui sorrisi.

Flim Flam!

È la prima edizione, anno 1980, editore Lippincott & Crowell, New York.
Il sottotitolo: “The Truth About Unicorns, Parapsychology, and Other Delusions. La versione in italiano è già da qualche tempo a casa mia, ma per certi capolavori vale la pena leggere l’originale.

James Randi ne è l’autore. Mai sentito nominare? Allora leggete qui.

Ora ho una copia di questo libro. Usata, ma praticamente perfetta, eccettuata una unica sottolineatura rossa di due righe sulla prima pagina della prefazione. Ordinata via Amazon France e proveniente dagli USA (di preciso da Portland: curiosamente, usando il sito Amazon americano, le spese di spedizione – per lo stesso libro – sarebbero state triplicate). Circa tre settimane di tempo per la spedizione.

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